Il cuore di un orologio meccanico è il bilanciere, una ruota con una spirale sottilissima che oscila avanti e indietro a un ritmo costante. Ogni andata o ritorno è un’alternanza, e la frequenza si esprime in alternanze all’ora (A/h). In inglese si usa bph, e si indica anche in hertz: un hertz corrisponde a due alternanze al secondo.
Le cifre abituali
- 21.600 A/h (3 Hz). Sei scatti della lancetta dei secondi al secondo. La frequenza di quasi tutti gli automatici di questo catalogo.
- 28.800 A/h (4 Hz). Otto scatti al secondo: la lancetta appare più fluida. È la frequenza di molti calibri svizzeri classici, come il Sellita SW200-1 del Glycine Airman, e del Citizen 0950.
- 36.000 A/h (5 Hz). Alta frequenza, riservata a calibri speciali come lo Zenith El Primero della foto.
Cosa si guadagna e cosa si perde
Un bilanciere che oscila più veloce risente meno degli urti e della posizione del polso, quindi tende a essere più stabile. In cambio, consuma più energia e consuma prima gli oli. Per questo lo Swatch Group ha fatto il contrario con il Powermatic 80: è sceso da 28.800 a 21.600 A/h per portare la riserva a 80 ore.
Il catalogo per frequenza
| Frequenza | Orologi | Esempi |
|---|---|---|
| 21.600 A/h | 17 | Invicta Pro Diver, Citizen Automatic NJ0190, Citizen Promaster Fugu, Citizen Tsuyosa… |
| 28.800 A/h | 3 | Citizen Promaster Fujitsubo, Citizen Series 8 870 Mechanical, Citizen Series 8 880 GMT |
